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Evento n° 494651
Data inizio: 15/09/2026
Data fine: 14/09/2027
Crediti assegnati: 3,6
Corso gratuito
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Evento n° 494651
Data inizio: 15/09/2026
Data fine: 14/09/2027
Crediti assegnati: 3,6
Corso gratuito
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Evento n° 489185
Data inizio: 07/09/2026
Data fine: 06/09/2027
Crediti assegnati: 2
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Evento n° 488979
Data inizio: 07/09/2026
Data fine: 06/09/2027
Crediti assegnati: 2
Corso gratuito
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Evento n° 489042
Data inizio: 26/06/2026
Data fine: 07/06/2027
Crediti assegnati: 2
Corso gratuito
https://ecm.consorziohumanitas.com/event/333/showCard
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Evento n° 489032
Data inizio: 26/06/2026
Data fine: 07/06/2027
Crediti assegnati: 1
Corso gratuito
https://ecm.consorziohumanitas.com/event/330/showCard
La genitorialità è un'esperienza in continua evoluzione che alterna momenti di grande ispirazione e riscoperta di sé a momenti di fatica, preoccupazione e incertezza. I professionisti della salute, del benessere e delle relazioni di aiuto si trovano spesso ad affiancare genitori nel difficile compito di comprendere il proprio stile genitoriale, riconoscerne i punti di forza e individuare le aree di crescita. Un supporto alla genitorialità efficace richiede strumenti concettuali solidi, fondati sulla comprensione delle funzioni psicologiche fondamentali che strutturano la relazione genitore-figlio nelle diverse fasi evolutive. Il modello delle quattro funzioni genitoriali — protettiva, normativa, significante e differenziale — offre un quadro di riferimento integrato e operativo per leggere la genitorialità nella sua rotondità, accompagnare i genitori verso una maggiore consapevolezza di sé e promuovere uno sviluppo psichico sano nei bambini e nei ragazzi. La formazione in quest'area rappresenta un requisito essenziale per chi opera nei contesti clinici, educativi, sanitari e socio-assistenziali a supporto delle famiglie.
Id Provider: 93
Evento n° 487508
Data inizio: 25/06/2026
Data fine: 04/09/2026
Crediti assegnati: 3
Corso gratuito
https://sopsi.it/fad-congresso-sopsi-2026/
La psichiatria contemporanea sta attraversando una fase di profondo cambiamento, in cui le tradizionali categorie diagnostiche, i modelli di cura e il rapporto con le neuroscienze, con la società e con i nuovi bisogni dei pazienti richiedono una riflessione critica e aggiornata. In questo contesto, il tema dell’identità emerge come un elemento centrale, sia per comprendere l’evoluzione della disciplina psichiatrica sia per analizzare quelle condizioni cliniche e sociali nelle quali i processi di costruzione, perdita o ridefinizione dell’identità assumono un ruolo determinante.
La lettura del Prof. Maj sarà dedicata alla crisi di identità della psichiatria, esaminandone le cause, le possibili prospettive di risposta e la necessità di adattarsi ai cambiamenti scientifici, culturali e assistenziali del presente, mantenendo al tempo stesso una visione fiduciosa delle prospettive future della disciplina. La relazione della Prof.ssa Schultze-Lutter approfondirà invece il tema dello stato clinico ad alto rischio di psicosi, considerato anche come una possibile esperienza di crisi identitaria, nella quale risultano fondamentali la costruzione della fiducia e il sostegno ai processi di adattamento del paziente. Infine, la lettura del Prof. Bhugra estenderà la riflessione al legame tra geropsichiatria, conflitto, identità e salute mentale, mettendo in luce come i cambiamenti sociali, culturali e biografici possano incidere sul benessere psicologico nelle diverse fasi della vita.
Nel loro insieme, i tre contributi propongono una riflessione integrata e complementare sul ruolo della psichiatria in un contesto clinico e sociale in continua evoluzione, con particolare attenzione ai temi della diagnosi, della relazione terapeutica, dei processi di adattamento del paziente e della capacità della disciplina di rinnovarsi preservando la propria identità e specificità.
Id Provider: 6531
Evento n° 484231
Data inizio: 17/04/2026
Data fine: 31/10/2026
Crediti assegnati: 7
Corso gratuito
https://ecmupainuc.it/event/1270/showCard
La reumatologia è una disciplina in costante e rapido sviluppo. Negli ultimi anni si è assistito a una maggiore consapevolezza e capacità diagnostica delle malattie reumatiche, accompagnata da una più approfondita comprensione dei meccanismi patogenetici che le determinano. Questo progresso ha favorito l’introduzione di nuovi approcci diagnostici e terapeutici, permettendo al reumatologo di personalizzare sempre di più il trattamento in base alle caratteristiche del singolo paziente.
Nonostante i passi avanti, il percorso di crescita scientifica e organizzativa in ambito reumatologico è ancora in evoluzione e permangono numerosi bisogni clinici non completamente soddisfatti.
Il congresso si propone di presentare le più recenti innovazioni relative alle principali patologie reumatologiche, offrendo al contempo un’occasione di confronto tra specialisti per condividere esperienze e migliorare la pratica clinica quotidiana.
Id Provider: 6633
Evento n° 481697
Data inizio: 26/03/2026
Data fine: 25/03/2027
Crediti assegnati: 5
Corso gratuito
https://www.frescofoundation.eu/enrol/index.php?id=75
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Evento n° 479750
Data inizio: 08/04/2026
Data fine: 21/12/2026
Crediti assegnati: 5
Corso gratuito
Il trattamento riabilitativo complesso degli adolescenti con scoliosi idiopatica
Scoliosi idiopatica: dallo screening al trattamento conservativo
Indicazioni e controindicazioni alla chirurgia nella scoliosi
Id Provider: 93
Evento n° 469887
Data inizio: 21/01/2026
Data fine: 13/03/2026
Crediti assegnati: 5
Corso gratuito
https://sopsi.it/fad-e-learning-sopsi-3/
Id Provider: 18
Evento n° 472071
Data inizio: 10/01/2026
Data fine: 09/01/2027
Crediti assegnati: 5
Corso gratuito
https://stilemaeventi.it/event/guerra-e-violenza
In un’epoca segnata dalla diffusione dei conflitti armati, da forme pervasive di violenza collettiva e da una costante esposizione mediatica alle immagini di guerra, diventa sempre più urgente dotarsi di strumenti interpretativi capaci di comprendere i processi psicologici che alimentano aggressività, ostilità e dinamiche di sopraffazione. Attraverso un approccio interdisciplinare che intreccia psicoanalisi, psicologia sociale, etologia, filosofia e studi culturali, il ciclo Guerra e violenza si propone di offrire chiavi di lettura utili a esplorare le radici e gli effetti psichici, sociali e culturali dei fenomeni bellici.
Nicole Janigro affronta il pensiero di Sigmund Freud sulla distruttività umana, mostrando come guerra e violenza siano manifestazioni del conflitto interno tra pulsioni di vita ed energie di morte. A partire dai testi freudiani, dal Disagio della civiltà alla celebre corrispondenza con Einstein (Perché la guerra?), vengono analizzati i meccanismi psichici di scissione, negazione e disumanizzazione dell’altro, con particolare attenzione ai traumi collettivi, alle nevrosi di guerra e alla tensione costante tra un Io orientato alla pace e un Io incline al conflitto.
La lezione di Ugo Morelli si focalizza sulla distinzione tra aggressività, intesa come impulso naturale alla relazione e al confronto, e distruttività, considerata invece l’esito patologico dell’incapacità di riconoscere e accogliere la differenza. Riprendendo il pensiero di Franco Fornari ed Erich Fromm — che leggono la guerra come elaborazione paranoide del lutto e la distruttività come fuga dall’angoscia di morte — viene messa in evidenza l’importanza di sviluppare una cultura del conflitto come alternativa alla violenza. In questa prospettiva, cooperazione e conflitto emergono come dinamiche complementari e fisiologiche, mentre la rimozione del conflitto favorisce stereotipi, negazione e sopraffazione.
Romano Madera propone una rilettura del pensiero di Carl Gustav Jung sul tema della violenza, soffermandosi sul concetto di Ombra: tutto ciò che l’Io rifiuta e proietta all’esterno, trasformando l’altro in nemico o capro espiatorio. Attraverso il mito di Sigfrido e l’idea di una “guerra civile interiore”, viene evidenziato come la pace esterna non possa realizzarsi senza un confronto autentico con il conflitto intrapsichico. La violenza collettiva appare così come il risultato della rimozione del negativo e di processi di proiezione che intrecciano archetipi e dinamiche sociali.
Andrea Giardina analizza il contributo di Konrad Lorenz, fondatore dell’etologia moderna, approfondendo la sua teoria dell’aggressività innata e le sue implicazioni per la comprensione della violenza umana. La lezione distingue tra aggressività interspecifica e intraspecifica, esamina il ruolo evolutivo dei rituali inibitori e mette in luce la crisi contemporanea dei meccanismi naturali di contenimento, legata allo squilibrio tra sviluppo culturale e tempi biologici. Ampio spazio è dedicato anche alle riflessioni di Lorenz su ambiente, degenerazione culturale, manipolazione sociale e sull’effetto amplificante della tecnica sui processi distruttivi.
Infine, Gabriella Caramore offre una lettura filosofica della guerra attraverso il pensiero di Simone Weil, testimone lucida delle fratture del Novecento. Vengono approfonditi tre nuclei fondamentali: lo sguardo sulla storia dal punto di vista degli sconfitti, la responsabilità umana nell’uso degli strumenti di distruzione e la necessità di un pensiero aperto e non dogmatico, capace di orientare verso nuove forme di speranza. Una prospettiva che invita a coltivare uno sguardo ampio e consapevole, capace di tenere insieme vulnerabilità, responsabilità etica e riconoscimento dei limiti umani, elementi imprescindibili nei tempi di crisi e conflitto.
Id Provider: 891
Evento n° 472530
Data inizio: 26/01/2026
Data fine: 22/01/2027
Crediti assegnati: 7
Corso gratuito
Il rapido invecchiamento della popolazione italiana, tra i più marcati a livello europeo, richiede al sistema sanitario l’adozione di modelli assistenziali innovativi, orientati alla prevenzione del declino funzionale, alla promozione dell’invecchiamento attivo e al potenziamento della presa in carico sul territorio. In questo scenario si inserisce il progetto nazionale Age-It, finanziato dal PNRR, che risponde a tali esigenze attraverso la produzione di nuove evidenze scientifiche e strumenti operativi. Tra questi, la Silver Toolbox è stata sviluppata per supportare i professionisti sanitari nella progettazione, implementazione e valutazione di interventi rivolti alla popolazione anziana.
Il corso “Dalla ricerca alla pratica: Silver Toolbox Age-It” nasce con l’obiettivo di favorire il trasferimento di queste conoscenze nella pratica quotidiana dei servizi sanitari.
Il percorso formativo propone un approccio integrato che comprende l’analisi dei trend demografici e delle politiche sull’invecchiamento, la progettazione di interventi multicomponente basati sulle evidenze scientifiche e sulla co-progettazione, l’applicazione dei modelli organizzativi territoriali introdotti dal DM 77/2022 e l’utilizzo dei principi dell’implementation science per facilitare l’adozione delle innovazioni nei contesti reali.
La Silver Toolbox costituisce il fulcro operativo del corso, offrendo strumenti concreti per l’identificazione dei bisogni assistenziali, l’interpretazione dei dati clinici e demografici, il coinvolgimento degli stakeholder e l’impiego di audit e feedback finalizzati al miglioramento continuo dei processi.
Grazie a un approccio multidisciplinare e a una forte integrazione tra ricerca e pratica, il corso mira a rafforzare le competenze dei professionisti sanitari e a promuovere la diffusione di interventi efficaci, contribuendo al miglioramento della qualità dell’assistenza agli anziani e allo sviluppo di servizi territoriali più efficienti e maggiormente rispondenti ai bisogni della popolazione.
Id Provider: 18
Evento n° 472885
Data inizio: 22/01/2026
Data fine: 21/01/2027
Crediti assegnati: 4
Corso gratuito
Il corso “Filosofia, Psicoanalisi, Intelligenza Artificiale: dialogo creativo possibile?”, promosso dalla Fondazione Hapax, prende origine dall’omonima Giornata di Studio organizzata dall’Associazione Inconscio e Civiltà in collaborazione con la Scuola di Psicoterapia Psicoanalitica, svoltasi il 26 ottobre 2025. L’iniziativa si propone di esplorare se e in che misura discipline quali filosofia, psicoanalisi, semiotica, linguistica e psicosocioanalisi possano offrire strumenti interpretativi e critici utili a contrastare gli effetti potenzialmente negativi dell’intelligenza artificiale, attraverso forme di controllo consapevole e preventivo.
Il rapido e inarrestabile sviluppo dell’IA generativa, definibile come “perturbante” nel senso freudiano del termine, e il suo ambizioso progetto di costruire una sorta di “torre di Babele” del sapere e dei linguaggi umani, affiancano agli evidenti benefici in termini di efficienza e creatività anche rischi significativi. Tra questi emergono l’accentuazione delle disuguaglianze sociali e le possibili ripercussioni sull’equilibrio psichico delle persone, in particolare dei più giovani, in un contesto che alcuni autori definiscono di crescente “psicocrazia”.
Bartolomeo Mondrucchio, ingegnere informatico e professore ordinario di Scienze Informatiche presso il Politecnico di Torino, illustra i principi di funzionamento dell’IA e i suoi sviluppi più recenti, destinati a un’ulteriore accelerazione con l’introduzione dei computer quantistici. Secondo Mondrucchio, il futuro dell’IA dipenderà in larga misura dall’uso che ne faranno i suoi “padroni”, mentre la sua affidabilità in termini di rapporto tra verità e falsità sarà fortemente condizionata dalla qualità dei dati con cui viene addestrata: un predominio di fake news e informazioni di basso livello ne comprometterebbe inevitabilmente le prestazioni.
Davide Picca, professore di Semiotica Linguistica all’Università di Losanna, evidenzia come l’IA non possa possedere le capacità simbolopoietiche proprie dell’essere umano, configurandosi piuttosto come un potentissimo elaboratore e assemblatore di segni, lettere e numeri, operante secondo regole sviluppate dalla linguistica e dalla semiotica, con particolare riferimento al contributo teorico di Umberto Eco.
Luca Maria Possati, professore di Filosofia della Tecnologia all’Università di Twente, propone un’interpretazione originale dei fenomeni emergenti nell’interazione uomo-macchina attraverso l’applicazione di concetti fondamentali della psicoanalisi, quali transfert, proiezione, identificazione proiettiva e mimetica. Alcuni comportamenti dell’IA generativa, spesso definiti “allucinazioni”, possono essere letti come effetti non intenzionali della relazione uomo-macchina, intesa come relazione contenuto-contenitore nel senso di Wilfred Bion, e come espressione della dialettica tra conscio e inconscio. In questa prospettiva, la psicoanalisi può offrire un contributo rilevante alla comprensione e al possibile controllo dell’IA.
Stefano Tartaglia, professore di Psicologia Sociale all’Università di Torino, analizza i benefici derivanti da un uso consapevole di Internet e dell’IA in ambito formativo e informativo, mettendoli in relazione con i rischi psicologici e sociali legati a un utilizzo passivo dei dispositivi digitali. In particolare, bambini e adolescenti risultano esposti a un indebolimento del pensiero critico quando l’apprendimento viene delegato in modo acritico alla tecnologia, a scapito dello studio e della crescita personale responsabile.
Roberto Giorgio Maier, professore di Teologia e Filosofia Morale all’Università Cattolica, affronta le implicazioni antropologiche ed etiche della diffusione incontrollata dell’IA, soffermandosi sull’impatto che essa può esercitare sui sistemi di credenze, sulle modalità di pensiero e sulla gestione delle emozioni. Tali trasformazioni potrebbero condurre a mutamenti profondi e imprevedibili della forma mentis, fino a ipotizzare scenari riconducibili a una possibile deriva transumanista.
Lorenzo Curti, psicoanalista di orientamento lacaniano, presenta un caso clinico di un soggetto psicotico che intrattiene un dialogo con un sistema di IA, il quale tende a sostenere e rafforzare le sue convinzioni deliranti attraverso risposte compiacenti, producendo un apparente effetto di contenimento e razionalizzazione. Questo esempio mette in evidenza i limiti delle psicoterapie mediate da avatar artificiali, che possono offrire un supporto superficiale ma non sostituire l’esperienza trasformativa fondata sulla presenza reale e sulla relazione analitica.
Infine, Giuseppe Bottero, vicedirettore de La Stampa, analizza l’impatto dell’IA nel settore dei media, evidenziandone le potenzialità ma anche le criticità più rilevanti, tra cui la perdita di posti di lavoro, la violazione dei diritti d’autore e la diffusione di informazioni non verificate, non sottoposte al controllo di professionisti dell’informazione accreditati.
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