mercoledì 11 febbraio 2026

INTELLIGENZA ARTIFICIALE APPLICATA IN ONCOLOGIA E ONCOEMATOLOGIA. TUMORE DELLA TIROIDE

Id Provider: 2091

Evento n°  468322 


Data inizio:  15/03/2026

Data fine:  15/12/2026     


Crediti assegnati: 3

Corso gratuito

https://www.expopoint.it/?fuseaction=skdEventi&id=2760


L’intelligenza artificiale (AI) è oggi sempre più utilizzata nell’ambito dei tumori urologici come strumento di supporto alla diagnosi, alla valutazione prognostica e ai processi decisionali clinici, con il potenziale di trasformare profondamente la gestione di queste patologie.

L’AI rappresenta un vero e proprio cambio di paradigma, reso possibile dall’evoluzione dei sistemi informatici e dalla disponibilità di enormi quantità di dati sanitari prodotti negli ultimi anni. Grazie alle tecniche di machine learning, queste tecnologie sono in grado di analizzare e interpretare immagini diagnostiche (radiografie, TC, ECG), dati clinici e biologici, contribuendo in modo sempre più accurato alla formulazione della diagnosi. Numerose applicazioni, già validate scientificamente, hanno dimostrato livelli di affidabilità spesso paragonabili a quelli dei migliori specialisti in specifici ambiti medici.

Un ulteriore ambito di applicazione riguarda il supporto al decision making clinico: i sistemi di supporto alle decisioni, oggi potenziati dal machine learning, consentono di integrare molteplici variabili cliniche per individuare il trattamento farmacologico più appropriato per il singolo paziente, favorendo un approccio sempre più personalizzato.

L’AI trova inoltre un ruolo strategico nella ricerca clinica, facilitando l’identificazione delle molecole più promettenti, riducendo i tempi di sviluppo degli studi clinici e accelerando l’accesso a terapie innovative. Recenti evidenze hanno dimostrato la capacità dei sistemi di intelligenza artificiale di riconoscere specifici pattern tumorali, aprendo nuove prospettive nella classificazione delle neoplasie. A ciò si affianca l’area predittiva: l’analisi di dati clinici digitalizzati consente di individuare pazienti a maggior rischio e di prevedere eventi clinici futuri, migliorando le strategie di prevenzione e di monitoraggio.

Un ulteriore campo di applicazione è rappresentato dal Natural Language Processing (NLP), che permette di analizzare e interpretare il testo libero presente nelle cartelle cliniche elettroniche, valorizzando informazioni spesso non strutturate ma clinicamente rilevanti.

L’utilizzo dell’intelligenza artificiale non è tuttavia privo di criticità. La qualità e la validazione scientifica dei dati su cui si basano gli algoritmi sono elementi fondamentali. È pertanto essenziale distinguere tra sistemi addestrati su fonti affidabili, come letteratura scientifica e linee guida, e applicazioni basate su dati non controllati. In ogni caso, il ruolo del medico resta centrale: la decisione finale sull’utilizzo dell’AI deve sempre fondarsi su evidenze scientifiche, sicurezza, appropriatezza clinica, equità e rispetto delle normative vigenti.

I corsi proposti si articolano su due direttrici formative principali: da un lato, offrire alla comunità clinica e di ricerca una panoramica chiara e strutturata sulle potenzialità e sui limiti delle metodologie di intelligenza artificiale; dall’altro, consentire un’esperienza pratica attraverso l’utilizzo di una piattaforma di aggiornamento scientifico basata sull’AI, per affrontare quesiti diagnostico-terapeutici concreti e ottenere risposte rapide e pertinenti.

DALLA DIFFIDENZA ALLA FIDUCIA: COMUNICARE L'EQUIVALENZA TERAPEUTICA IN FARMACIA

Id Provider: 5920

Evento n° 472576 


Data inizio:  19/01/2026

Data fine:   31/12/2026     

   

Crediti assegnati: 5

Corso gratuito

https://formed.salavirtuale.com/enrol/index.php?id=341


L’equivalenza terapeutica costituisce uno dei passaggi chiave per garantire efficienza, equità e sostenibilità al Servizio sanitario nazionale. Non si tratta esclusivamente di una decisione tecnica o di natura economica, ma di una responsabilità pubblica che richiede competenze scientifiche solide e una comunicazione efficace.

In questo scenario, la relazione di fiducia storicamente consolidata tra farmacista e cittadino rappresenta un fattore determinante per promuovere una maggiore consapevolezza e responsabilità collettiva. La farmacia riafferma così il proprio ruolo di presidio sanitario di prossimità: un punto di riferimento radicato nel territorio, capace di intercettare bisogni, perplessità e resistenze dei pazienti. È proprio al banco della farmacia che si gioca una delle sfide più delicate: trasformare la diffidenza verso il farmaco equivalente in conoscenza informata e la disinformazione in una scelta consapevole e condivisa.

In tale contesto, il farmacista assume una funzione strategica e insostituibile, in qualità di:

  • mediatore qualificato tra le evidenze scientifiche e le percezioni del cittadino;

  • garante di qualità, sicurezza ed efficacia dei medicinali;

  • interprete di una comunicazione chiara, empatica e personalizzata, in grado di supportare decisioni terapeutiche consapevoli;

  • protagonista attivo della Farmacia dei Servizi, impegnato nella promozione dell’uso appropriato delle risorse e nella tutela della sostenibilità del SSN.

Oggi, più che mai, in un contesto in cui la disinformazione si diffonde rapidamente e le componenti emotive incidono sulle scelte terapeutiche, diventa imprescindibile rafforzare le competenze professionali e comunicative del farmacista. Non è sufficiente fornire spiegazioni: è necessario ascoltare, comprendere, tradurre i contenuti scientifici e accompagnare il cittadino nel percorso di cura.

Il corso, grazie al contributo integrato delle istituzioni professionali, di esperti clinici, delle organizzazioni civiche e di formatori specializzati in intelligenza emotiva, propone un approccio multidimensionale al tema:

  • approfondisce il quadro regolatorio e scientifico dei farmaci equivalenti;

  • analizza le barriere culturali, le nuove esigenze dei cittadini e le principali tendenze epidemiologiche;

  • offre strumenti operativi per una comunicazione efficace e per orientare la scelta terapeutica nel rispetto dell’autonomia del paziente;

  • valorizza la farmacia come luogo di fiducia, non limitato alla sola dispensazione del farmaco.

Promuovere l’uso appropriato dei farmaci equivalenti non rappresenta quindi un adempimento burocratico, ma un elemento centrale della missione etica e professionale del farmacista: garantire cure accessibili, sostenibili e di qualità per l’intera collettività.

In questa prospettiva, il percorso formativo si configura come un tassello fondamentale nello sviluppo della Farmacia dei Servizi e nel rafforzamento di un’alleanza solida e duratura tra professione, cittadini e istituzioni.

APPROCCIO RAGIONATO AL PAZIENTE CON DISTURBI FUNZIONALI GASTROINTESTINALI

Id Provider: 181

Evento n°  464779 


Data inizio:  19/01/2026

Data fine:   18/01/2027    

   

Crediti assegnati: 6

Corso gratuito

https://dynamicomeducation.it/event/app-paz-dist-gastro-2025


I disturbi funzionali gastrointestinali, tra cui dispepsia, reflusso gastroesofageo e sindrome dell’intestino irritabile (IBS), si caratterizzano per la presenza di sintomi gastrointestinali cronici o ricorrenti, non riconducibili a evidenti alterazioni organiche. Si tratta di condizioni estremamente diffuse nella popolazione generale, con una prevalenza che già vent’anni fa era stimata intorno al 60% e che risulta in costante aumento nel tempo.

Queste patologie rappresentano una quota rilevante dell’attività clinica quotidiana: spesso il professionista sanitario si trova di fronte a pazienti che, dopo tentativi di automedicazione, riferiscono sintomi persistenti e invalidanti, in grado di compromettere in modo significativo le attività quotidiane e la qualità di vita.

Negli ultimi anni, la disponibilità di criteri diagnostici sempre più condivisi e accurati, l’approfondimento dei meccanismi fisiopatologici coinvolti e l’ampliamento delle opzioni terapeutiche – incluse nuove terapie mirate – consentono oggi un riconoscimento più precoce e una gestione più efficace di questi disturbi. Ciò permette di adottare un approccio basato sulle evidenze scientifiche, ma al tempo stesso personalizzato sulle caratteristiche e sui bisogni del singolo paziente.

Il corso si propone di fornire un aggiornamento completo e operativo, fondato sulle più recenti Linee guida, sui disturbi funzionali gastrointestinali e sui moderni percorsi diagnostico-terapeutici, con l’obiettivo di supportare il clinico nell’inquadramento corretto della problematica e nella scelta della strategia di gestione più appropriata nella pratica clinica quotidiana.

Come scegliere un corso ECM gratuito valido e riconosciuto

I corsi ECM gratuiti rappresentano un’opportunità importante per tutti i professionisti sanitari che devono acquisire crediti formativi ma senza sostenere costi aggiuntivi. Tuttavia, non tutti i corsi disponibili online sono uguali, ed è fondamentale saper riconoscere quelli realmente validi e accreditati.

Cosa significa che un corso ECM è valido

Un corso ECM è considerato valido solo se:

  • è accreditato dal Ministero della Salute

  • è erogato da un provider ECM autorizzato

  • rilascia crediti registrati automaticamente nel sistema Co.Ge.A.P.S.

Prima di iscriversi, è sempre buona norma verificare che il provider sia presente nell’elenco ufficiale dei provider ECM.

Attenzione ai corsi “non ufficiali”

In rete circolano corsi formativi gratuiti che:

  • non rilasciano crediti ECM

  • rilasciano attestati non riconosciuti

  • promettono crediti senza indicare il provider

Questi corsi possono essere utili per l’aggiornamento personale, ma non valgono ai fini dell’obbligo ECM.

Come capire se un corso è davvero gratuito

Un corso ECM gratuito:

  • non richiede pagamenti nascosti

  • non obbliga all’acquisto di servizi aggiuntivi

  • non vincola l’accesso a promozioni commerciali

Spesso i corsi gratuiti sono finanziati da enti, fondazioni o aziende sponsor, ma questo non ne compromette la validità se il provider è accreditato.

Modalità di erogazione: FAD, FSC o RES

I corsi ECM possono essere:

  • FAD (formazione a distanza): ideali per chi lavora

  • RES (residenziali): congressi e convegni da svolgere in loco

  • FSC (formazione sul campo)

I corsi FAD gratuiti sono generalmente i più accessibili e flessibili.

Conclusione

Scegliere un corso ECM gratuito valido significa tutelare il proprio percorso professionale. Informarsi, verificare il provider e leggere attentamente le informazioni del corso permette di evitare errori e di accumulare crediti in modo corretto e sicuro.



martedì 10 febbraio 2026

PACE

Id Provider: 18

Evento n° 475675 


Data inizio: 10/02/2026

Data fine:    09/02/2027     


Crediti assegnati: 5

Corso gratuito

https://stilemaeventi.it/event/pace


Il tema della pace occupa oggi una posizione centrale nel dibattito pubblico globale, in un contesto internazionale segnato dal ritorno della guerra come strumento ordinario di gestione dei conflitti e dalla crisi dell’ordine multilaterale. Il ciclo Pace affronta questa tematica da una pluralità di prospettive complementari — cristiana, comparativa tra Oriente e Occidente, filosofico-politica, femminile e letteraria — proponendo una mappa ampia e interdisciplinare per comprenderne le dimensioni culturali, religiose, filosofiche, antropologiche e politiche. L’obiettivo è fornire strumenti critici utili a interpretare gli effetti dei conflitti su individui e comunità, nonché a sostenere pratiche di dialogo, riconciliazione e coesione sociale.

Nella lezione Il pensiero cristiano sulla pace, Agostino Giovagnoli ricostruisce l’evoluzione del concetto di pace nella tradizione cristiana, dalle radici evangeliche fino alle principali espressioni del pacifismo cattolico contemporaneo. L’analisi attraversa snodi storici fondamentali, come la posizione di Benedetto XV durante la Prima guerra mondiale, l’elaborazione dottrinale dell’enciclica Pacem in terris, l’impulso al dialogo promosso da Giovanni Paolo II e le prese di posizione di Papa Francesco e di Leone XIV di fronte ai conflitti attuali. La pace emerge non solo come assenza di guerra, ma come costruzione spirituale e sociale che intreccia interiorità, ordine comunitario e responsabilità universale.

In Pace: Oriente e Occidente, Gian Pietro Comolli propone una lettura comparata delle modalità con cui diverse tradizioni religiose e culturali — ebraismo, cristianesimo, induismo e buddhismo — hanno elaborato, nel corso della storia, modelli di contenimento della violenza e di costruzione della pace. Attraverso strumenti dell’antropologia, della storia delle religioni e della filosofia morale, viene messo in luce il paradosso per cui cooperazione e conflitto condividono una comune radice evolutiva: i gruppi umani mirano alla propria sopravvivenza, ma cercano al tempo stesso strategie per limitare la distruzione. Dal monachesimo cristiano ai percorsi ascetici indiani, fino alla meditazione buddhista, la lezione confronta le diverse risposte culturali al problema della guerra, intesa come spazio di responsabilità etica.

Roberto Peverelli, in Kant e la pace perpetua, offre una rilettura attuale del pensiero di uno dei maggiori filosofi occidentali, collocandolo tra le guerre del Settecento e la crisi contemporanea delle istituzioni internazionali, a partire dall’ONU. Attraverso i concetti di foedus pacificum, diritto cosmopolitico e repubblicanesimo, viene analizzato il pacifismo giuridico come strumento politico volto a contenere la violenza tra gli Stati. La riflessione si estende al tema dell’“insocievole socievolezza” e alla fiducia, o sfiducia, nel progresso morale dell’umanità, interrogando i limiti e le potenzialità del pacifismo istituzionale nel mondo odierno.

La lezione di Francesca Rigotti, La pace nel pensiero filosofico femminile, approfondisce il contributo di alcune pensatrici — da Rachel Bespaloff a Simone Weil — alla riflessione su pace, guerra e natura umana. Lontane da una visione pacifista essenzialista, le filosofe presentano approcci differenti: Bespaloff interpreta l’Iliade come testimonianza della necessità tragica della guerra, mentre Weil denuncia la forza come potenza che annienta l’umano. Queste prospettive vengono inserite nel più ampio dibattito sulla natura dell’uomo — da Hobbes e Rousseau fino a Sadun Bordoni e Pinker — e sul ruolo del conflitto nella storia, riaprendo la questione se la guerra sia un destino antropologico o una forma storica superabile.

Infine, in La pace negli scrittori italiani del dopoguerra, Maria Anna Mariani analizza il modo in cui intellettuali e scrittori italiani hanno affrontato il tema della pace nel secondo dopoguerra. A partire dal dibattito sviluppatosi nel 1963 all’interno della redazione Einaudi attorno al Peace Speech di Kennedy, emergono tensioni tra fiducia e scetticismo verso la retorica pacifista, mentre il ruolo dell’Italia nella guerra fredda appare segnato da una complessa “zona grigia” di corresponsabilità. Vengono esaminate le posizioni di autori come Primo Levi, Franco Venturi e Carlo Cassola, attenti ai rischi connessi alla minaccia atomica ed ecologica, e quella di Italo Calvino che, con Le cosmicomiche, propone uno sguardo originale e anticonvenzionale, immaginando mondi senza esseri umani per interrogare la fragilità della condizione umana.

lunedì 9 febbraio 2026

HAIR CARE CAMPUS CONOSCERE E RICONOSCERE IN TRICOLOGIA: NOVITÀ TERAPEUTICHE ED ESPERIENZE CLINICHE

Id Provider: 160

Evento n°  465785 


Data inizio: 01/01/2026

Data fine:    31/12/2026    


Crediti assegnati: 13,5

Corso gratuito

https://ecm.airon.it/front/single/88


Il corso FAD è pensato per offrire alla comunità dermatologica italiana un’opportunità di approfondimento dedicata alle principali patologie tricologiche, con particolare attenzione al loro riconoscimento e alla gestione terapeutica.

Strutturato in sei moduli, il corso si distingue per l’ampio spazio riservato alla presentazione di casi clinici, sia di base sia avanzati, favorendo un elevato livello di interattività e coinvolgimento dei partecipanti.

In un ambito in costante evoluzione come quello della tricologia, risulta fondamentale mantenersi aggiornati sulle più recenti opzioni terapeutiche e sulle esperienze cliniche più rilevanti nella gestione delle problematiche del capello e del cuoio capelluto. Il confronto diretto su casi reali consente infatti di acquisire competenze concrete e immediatamente applicabili nella pratica clinica quotidiana.

L’obiettivo del corso è formare professionisti sempre più preparati e aggiornati, capaci di affrontare con competenza le nuove sfide del settore e di contribuire al miglioramento della salute dei capelli dei propri pazienti.

L’iniziativa è realizzata con il patrocinio della S.I.Tri. – Società Italiana di Tricologia e Chirurgia della Calvizie.

MIASTENIA GRAVE: APPROCCI TERAPEUTICI EMERGENTI

Id Provider: 327

Evento n°  464869 


Data inizio: 01/01/2026

Data fine:    31/12/2026    


Crediti assegnati: 5

Corso gratuito

https://iscrizioni.3psolution.it/index.php?mtdgt=det&ql=517


La miastenia gravis generalizzata (gMG) è una patologia autoimmune cronica e rara, caratterizzata da manifestazioni cliniche complesse e variabili. Accrescere la consapevolezza su questa malattia è essenziale per favorire una diagnosi più tempestiva, migliorare l’accesso alle cure e promuovere interventi in grado di incidere positivamente sulla qualità di vita delle persone affette.

Il percorso diagnostico della gMG risulta spesso lungo e articolato, poiché la sintomatologia può presentarsi in modo eterogeneo e sovrapporsi a quella di altre condizioni autoimmuni, rendendo il quadro clinico di difficile interpretazione. Per questo motivo, è indispensabile un approccio multidisciplinare che preveda una stretta collaborazione tra neurologi, immunologi e altri specialisti, al fine di giungere a una diagnosi accurata e precoce.

La qualità di vita dei pazienti con gMG è fortemente condizionata dalla gravità della malattia e dalla possibilità di accedere a trattamenti adeguati. Le terapie attualmente disponibili, sebbene efficaci, possono essere gravate da effetti collaterali rilevanti, risultare invasive e richiedere controlli ospedalieri frequenti. A ciò si aggiungono i costi elevati e le possibili limitazioni nell’accesso alle terapie più innovative legate alle politiche di rimborso. Parallelamente, la ricerca clinica continua a evolversi, aprendo la strada a soluzioni terapeutiche sempre più mirate e meno invasive.

In questo scenario, diventa fondamentale promuovere iniziative formative rivolte ai professionisti coinvolti nella gestione della gMG, al fine di supportare scelte cliniche consapevoli che migliorino l’assistenza al paziente e, al contempo, contribuiscano alla sostenibilità del Sistema Sanitario Nazionale.

INTELLIGENZA ARTIFICIALE APPLICATA IN ONCOLOGIA E ONCOEMATOLOGIA. TUMORE DELLA TIROIDE

Id Provider: 2091 Evento n°    468322   Data inizio:   15/03/2026 Data fine:   15/12/2026        Crediti assegnati: 3 Corso gratuito https:/...