giovedì 19 febbraio 2026

L’IMPATTO DEI PRODOTTI FITOSANITARI SULL’AMBIENTE E SULLA SALUTE UMANA. II EDIZIONE

Id Provider: 2224

Evento n°   475490 


Data inizio:  16/02/2026

Data fine: 16/06/2026    


Crediti assegnati: 16

Corso gratuito

https://www.eduiss.it/enrol/index.php?id=661


In un contesto in cui la salute pubblica è sempre più strettamente interconnessa con le sfide poste dai cambiamenti climatici, anche l’utilizzo dei prodotti fitosanitari sta evolvendo verso modelli più sostenibili, orientati alla riduzione delle sostanze di sintesi chimica e alla promozione di soluzioni a minore impatto ambientale. In tale scenario, assume un ruolo centrale la valutazione appropriata e multidisciplinare dei dossier di autorizzazione dei prodotti fitosanitari, così come il monitoraggio sistematico di alimenti e matrici ambientali.

Proprio in questi ambiti, infatti, possono essere rilevati residui di prodotti autorizzati che richiedono controlli accurati, al fine di supportare decisioni basate su evidenze scientifiche a tutela della salute umana e della salvaguardia ambientale.

Il Piano Nazionale per gli Investimenti Complementari (PNC) al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ha destinato uno specifico investimento al sistema “Salute, Ambiente, Biodiversità e Clima” (SABiC), in raccordo con la Missione 6 – Salute del PNRR. Nel 2022 è stato istituito il Sistema Nazionale per la Prevenzione della Salute dai rischi ambientali e climatici (SNPS), articolato nei Sistemi Regionali di Prevenzione Salute (SRPS), che operano in sinergia con il Sistema Nazionale a rete per la Protezione Ambientale (SNPA).

Nell’ambito del PNC, l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) è incaricato di sviluppare il Programma nazionale di formazione continua in salute, ambiente, biodiversità e clima, anche a livello universitario (Investimento 1.3 – PRACSI), con l’obiettivo di rafforzare le competenze di sanità pubblica e le conoscenze sui rischi sanitari associati ai determinanti ambientali e ai cambiamenti climatici, in coerenza con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda ONU 2030.

Il corso si inserisce nel curriculum previsto dal Piano Formativo SABiC dell’Investimento 1.3, elaborato dal Centro di Formazione SABiC attraverso il Servizio Formazione e il Dipartimento Ambiente e Salute dell’ISS, con il contributo di Regioni, Province Autonome, Ministero della Salute ed esperti del settore.

Affinente all’area tematica “One Health e Planetary Health”, il corso intende promuovere una maggiore consapevolezza dei concetti di salute globale in relazione all’uso dei prodotti fitosanitari, riconoscendo l’interconnessione tra salute umana, salute animale ed equilibrio degli ecosistemi. La formazione in questo ambito rafforza la capacità di assumere decisioni informate, favorendo interventi fondati su evidenze scientifiche e una più ampia comprensione delle politiche sanitarie e ambientali in atto.

PD-L1 NEL CARCINOMA GASTROESOFAGEO: DALLA GESTIONE DEL CAMPIONE ALLA REFERTAZIONE

Id Provider: 2157

Evento n° 471699 


Data inizio: 20/02/2026

Data fine:  31/12/2026    


Crediti assegnati: 10

Corso gratuito

https://medicaecm.it/event/837/showCard


L’introduzione dell’immunoterapia ha profondamente trasformato l’approccio terapeutico in oncologia. Nella maggior parte dei contesti clinici, l’accesso ai trattamenti immunoterapici è subordinato alla valutazione di biomarcatori predittivi di risposta. Nei carcinomi gastroesofagei metastatici, il principale biomarcatore utilizzato per la selezione dei pazienti candidabili all’immunoterapia è l’espressione della proteina PD-L1, valutata mediante analisi immunoistochimica.

La determinazione di PD-L1 presenta tuttavia alcuni limiti intrinseci, legati in particolare alle caratteristiche del campione bioptico, e richiede competenze specifiche per una corretta interpretazione e refertazione. L’introduzione di nuovi sistemi di scoring, come il Combined Positive Score (CPS) e il Tumor Area Positivity (TAP) score, insieme all’impiego di anticorpi e piattaforme differenti, ha reso necessario per l’anatomo-patologo un maggiore livello di integrazione con altre figure professionali. Si è inoltre resa indispensabile l’acquisizione di un know-how scientifico e applicativo avanzato, soprattutto in relazione all’armonizzazione dei cut-off interpretativi, alla gestione dei casi complessi e alle problematiche analitiche connesse alla definizione degli score.

Questo progetto si propone di approfondire l’approccio alla valutazione di PD-L1 nel carcinoma gastroesofageo, con l’obiettivo di favorire una convergenza verso modalità di refertazione più uniformi e condivise per un biomarcatore di rilevanza clinica cruciale. Il percorso formativo prevede lezioni frontali e l’analisi guidata di vetrini digitalizzati, con particolare attenzione ai casi di maggiore complessità interpretativa.

mercoledì 18 febbraio 2026

Provider ECM: chi sono, cosa fanno e come scegliere i migliori

Nel sistema della formazione continua in sanità, i provider ECM rivestono un ruolo centrale. Sono infatti i soggetti autorizzati a progettare, organizzare ed erogare eventi formativi validi ai fini dell’Educazione Continua in Medicina, consentendo ai professionisti sanitari di acquisire i crediti ECM necessari per adempiere all’obbligo formativo previsto dalla normativa vigente.

Ma chi sono esattamente i provider ECM? E soprattutto, come riconoscere quelli di qualità? Facciamo chiarezza.


Chi sono i provider ECM

I provider ECM sono enti, pubblici o privati, accreditati presso il sistema ECM nazionale (tramite Agenas) o regionale, che hanno il compito di garantire attività formative coerenti con gli standard di qualità scientifica, organizzativa ed etica richiesti.

Possono essere provider ECM, ad esempio:

  • Aziende sanitarie e ospedaliere

  • Università e istituti di ricerca

  • Ordini e associazioni professionali

  • Società scientifiche

  • Enti di formazione e società specializzate nella formazione sanitaria

Una volta accreditato, il provider è responsabile di tutto il processo formativo: dalla progettazione dei contenuti alla selezione dei docenti, dalla gestione dei partecipanti alla certificazione dei crediti.


Cosa fa un provider ECM

Il ruolo del provider non si limita all’erogazione dei corsi. Tra le principali responsabilità rientrano:

  • progettare eventi formativi basati su evidenze scientifiche aggiornate;

  • garantire l’assenza di conflitti di interesse non dichiarati;

  • utilizzare metodologie didattiche efficaci (residenziali, FAD sincrona e asincrona, blended);

  • valutare l’apprendimento e la qualità percepita dai partecipanti;

  • assicurare la corretta attribuzione dei crediti ECM.

In altre parole, il provider è il garante della qualità formativa.


Cosa distingue un buon provider ECM

Non tutti i provider offrono lo stesso livello di qualità. I migliori si riconoscono da alcuni elementi chiave.

1. Qualità scientifica dei contenuti

Un buon provider propone corsi aggiornati, basati su linee guida, letteratura scientifica solida e reali bisogni formativi dei professionisti sanitari.

2. Docenti qualificati

La presenza di relatori esperti, riconosciuti nel proprio ambito clinico o di ricerca, è un indicatore importante della serietà del percorso formativo.

3. Varietà e flessibilità dell’offerta

I migliori provider offrono diverse modalità di formazione (FAD, residenziale, webinar), consentendo ai professionisti di conciliare l’aggiornamento con l’attività lavorativa.

4. Chiarezza e trasparenza

Informazioni chiare su obiettivi, crediti, sponsor, conflitti di interesse e modalità di valutazione sono fondamentali per un rapporto corretto con il discente.

5. Supporto al professionista

Un provider di qualità accompagna il partecipante anche negli aspetti pratici: gestione della piattaforma, attestati, dossier formativo, supporto tecnico e amministrativo.


I “migliori” provider ECM: esiste una classifica?

Non esiste una classifica ufficiale dei migliori provider ECM, perché la qualità dipende anche dalle esigenze specifiche del professionista (area clinica, livello di approfondimento, modalità didattica preferita).

Tuttavia, i provider più apprezzati sono generalmente quelli che:

  • operano da anni nel sistema ECM;

  • collaborano con società scientifiche e istituzioni;

  • investono in innovazione didattica e digitale;

  • propongono percorsi formativi coerenti e continuativi, non eventi isolati.

Il consiglio è quello di valutare il provider in base al valore reale dell’offerta formativa, più che al numero di corsi disponibili.


Perché scegliere con attenzione il provider ECM

Scegliere un buon provider ECM non significa solo “ottenere crediti”, ma investire sulla propria crescita professionale, migliorare la pratica clinica e, in ultima analisi, la qualità dell’assistenza ai pazienti.

In un contesto sanitario in continua evoluzione, la formazione non dovrebbe essere vissuta come un obbligo burocratico, ma come un’opportunità. Ed è proprio il provider ECM a fare la differenza tra una formazione formale e una formazione realmente utile.

CO-BENEFICI DI SALUTE NELLA RISPOSTA AI CAMBIAMENTI CLIMATICI. II EDIZIONE

Id Provider: 2224

Evento n°   475456 


Data inizio:  16/02/2026

Data fine: 16/06/2026    


Crediti assegnati: 16

Corso gratuito

https://www.eduiss.it/enrol/index.php?id=666


L’Italia rappresenta un vero e proprio hotspot per i cambiamenti climatici, con effetti particolarmente rilevanti sulla salute, soprattutto in relazione alle ondate di calore e agli eventi meteorologici estremi. Secondo gli scenari previsionali, tali impatti sono destinati ad aggravarsi in assenza di politiche efficaci di riduzione delle emissioni di gas serra (misure di mitigazione) e di interventi strutturati di adattamento e rafforzamento della resilienza agli eventi estremi.

Il Piano Nazionale per gli Investimenti Complementari (PNC) al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ha destinato uno specifico investimento al sistema “Salute, Ambiente, Biodiversità e Clima” (SABiC), in collegamento con le azioni di riforma previste dalla Missione 6 – Salute del PNRR. Nel 2022 è stato istituito il Sistema Nazionale per la Prevenzione della Salute dai rischi ambientali e climatici (SNPS), articolato nei Sistemi Regionali di Prevenzione Salute (SRPS), che operano in sinergia con il Sistema Nazionale a rete per la Protezione Ambientale (SNPA).

Nell’ambito del PNC, l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) è stato incaricato di sviluppare il Programma nazionale di formazione continua in salute, ambiente, biodiversità e clima, anche a livello universitario (Investimento 1.3 – PRACSI), con l’obiettivo di rafforzare le competenze di sanità pubblica e le conoscenze sui rischi sanitari legati ai determinanti ambientali e ai cambiamenti climatici, in coerenza con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda ONU 2030.

Il corso si inserisce nel curriculum previsto dal Piano Formativo SABiC dell’Investimento 1.3, elaborato dal Centro di Formazione SABiC attraverso il Servizio Formazione e il Dipartimento Ambiente e Salute dell’ISS, con la partecipazione di Regioni, Province Autonome, Ministero della Salute ed esperti del settore. Rappresenta inoltre il prodotto dell’Obiettivo 5 del progetto “Cobenefici di salute ed equità a supporto dei piani di risposta ai cambiamenti climatici in Italia”, coordinato dal Dipartimento di Epidemiologia della Regione Lazio e finanziato nell’ambito del PNC – E.1 Salute, Ambiente, Biodiversità e Clima – Investimento 1.4, dedicato alla promozione e al finanziamento di ricerca applicata con approcci multidisciplinari nelle aree salute-ambiente-clima.

Il corso “Cobenefici di salute nella risposta ai cambiamenti climatici” è rivolto non solo alle professioni sanitarie, ma anche ai professionisti coinvolti nella pianificazione territoriale e urbanistica e nella protezione ambientale. L’obiettivo è accrescere conoscenze e consapevolezza sulle strategie di adattamento e mitigazione capaci di generare co-benefici per la salute in tre ambiti prioritari: contrasto alle isole di calore urbano, promozione della mobilità attiva e sostenibile, e diffusione di modelli alimentari sani e a basso impatto climatico.

Il percorso formativo approfondirà:

  • le evidenze sui cambiamenti climatici in atto e sugli scenari futuri in Italia;

  • il quadro istituzionale e le principali policy a livello internazionale e nazionale;

  • le misure di adattamento e i co-benefici di salute nel contesto urbano;

  • i benefici per la salute associati alla mobilità attiva e sostenibile nelle città;

  • le evidenze scientifiche e gli strumenti per promuovere modelli alimentari sani e sostenibili per il clima.

martedì 17 febbraio 2026

IL GAF NELLA FISSAZIONE ISTOLOGICA E IL SUPERAMENTO DELLA FORMALINA: SICUREZZA SUL LAVORO E PERFORMANCE DIAGNOSTICHE.

Id Provider: 

Evento n° 468932 


Data inizio:  30/01/2026 

Data fine:   31/12/2026     


Crediti assegnati: 2

Corso gratuito

https://addaxbio.com/it/disponibile-la-nuova-fad-ecm-il-gaf-nella-fissazione-istologica-e-il-superamento-della-formalina-sicurezza-sul-lavoro-e-performance-diagnostiche/


La FAD affronta il tema della fissazione tissutale analizzandolo sotto diversi profili scientifici, diagnostici e normativi. Durante le lezioni verranno trattati i seguenti argomenti:

  • Contesto regolatorio e tossicologico della formaldeide, con focus sull’esposizione professionale, sugli effetti sulla salute e sulla normativa europea

  • Sorveglianza sanitaria e misure di prevenzione nei laboratori di anatomia patologica e medicina legale

  • Studio comparativo multicentrico europeo sul GAF® come fissativo istologico sicuro

  • Evidenze sull’utilizzo del GAF® nella fissazione e nel sequenziamento tissutale in diagnostica molecolare

  • Ruolo della fissazione tissutale nella pratica anatomo-patologica

  • Applicazioni del GAF® nelle scienze forensi, con vantaggi nella conservazione del genoma e della morfologia macro e microscopica

lunedì 16 febbraio 2026

ECOSISTEMA URBANO: SALUTE E BENESSERE. II EDIZIONE

Id Provider: 2224

Evento n°  475448 


Data inizio:  16/02/2026

Data fine: 16/06/2026    


Crediti assegnati: 16

Corso gratuito

https://www.eduiss.it/enrol/index.php?id=659


Il Piano Nazionale per gli Investimenti Complementari (PNC) al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ha destinato uno specifico investimento al sistema “Salute, Ambiente, Biodiversità e Clima” (SABiC), in raccordo con le azioni di riforma previste dalla Missione 6 – Salute del PNRR. Nel 2022 è stato istituito il Sistema Nazionale per la Prevenzione della Salute dai rischi ambientali e climatici (SNPS), articolato nei Sistemi Regionali di Prevenzione Salute (SRPS), che operano in sinergia con il Sistema Nazionale a rete per la Protezione Ambientale (SNPA).

Nell’ambito del PNC, l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) è stato incaricato di sviluppare il Programma nazionale di formazione continua in salute, ambiente, biodiversità e clima, anche a livello universitario (Investimento 1.3 – PRACSI), con l’obiettivo di rafforzare le competenze di sanità pubblica e le conoscenze sui rischi per la salute connessi ai determinanti ambientali e ai cambiamenti climatici, in coerenza con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda ONU 2030.

Il corso si inserisce nel curriculum formativo previsto dal Piano Formativo SABiC dell’Investimento 1.3, elaborato dal Centro di Formazione SABiC attraverso il Servizio Formazione e il Dipartimento Ambiente e Salute dell’ISS, con il contributo di Regioni, Province Autonome, Ministero della Salute ed esperti del settore.

Affinente all’area tematica “ecosistemi urbani e salute”, il corso approfondisce gli effetti e le interazioni tra ambiente urbano e salute pubblica, con l’obiettivo di fornire al personale coinvolto nei processi valutativi e decisionali metodologie aggiornate e strumenti operativi adeguati. Ciò consentirà di promuovere un approccio innovativo orientato alla tutela della salute e allo sviluppo sostenibile delle città, nonché all’adozione di strategie di mitigazione, adattamento e prevenzione delle emergenze.

La formazione in questo ambito rafforza la capacità di assumere decisioni informate, favorisce interventi basati su evidenze scientifiche, migliora l’efficacia delle politiche sanitarie e ambientali e promuove la collaborazione multi- e interdisciplinare, nonché intersettoriale.

PREVENZIONE E CONTROLLO DELLE INFEZIONI CORRELATE ALL'ASSISTENZA. MODULO A (PNRR - M6C2 2.2 B) – REGIONE CAMPANIA - II EDIZIONE

Id Provider: 2224

Evento n°  474305 


Data inizio:  16/02/2026

Data fine: 16/06/2026    


Crediti assegnati: 10,4

Corso gratuito

https://www.eduiss.it/enrol/index.php?id=678


Le Infezioni Correlate all’Assistenza (ICA) sono infezioni contratte durante l’erogazione di cure sanitarie e rappresentano una delle complicanze più frequenti e gravi dell’assistenza.

Negli ultimi anni l’attenzione verso la prevenzione e il controllo delle ICA è aumentata in modo significativo, anche a fronte di un andamento epidemiologico in progressivo peggioramento, con importanti ricadute sulla salute dei pazienti e rilevanti conseguenze psicologiche ed economiche. Le ICA determinano infatti un carico assistenziale e finanziario aggiuntivo per i sistemi sanitari, per i pazienti e per le loro famiglie, oltre a contribuire a un incremento della mortalità.

L’aumento delle infezioni correlate all’assistenza è influenzato da diversi fattori, tra cui la diffusione di microrganismi resistenti agli antibiotici, l’allungamento dell’aspettativa di vita, una non sempre adeguata adesione degli operatori sanitari alle misure di prevenzione e controllo e la crescente introduzione di tecnologie sanitarie invasive. Se da un lato tali tecnologie consentono di migliorare la sopravvivenza di pazienti in condizioni critiche, dall’altro ampliano la platea di soggetti esposti a un maggiore rischio infettivo.

Una quota significativa delle ICA è prevenibile attraverso interventi multidisciplinari, che includono l’adozione di comportamenti appropriati, la pianificazione di programmi strutturati di prevenzione e controllo della trasmissione delle infezioni e percorsi formativi dedicati. Oltre alle condizioni cliniche del paziente e alla qualità dell’assistenza erogata, anche l’organizzazione dei servizi sanitari gioca un ruolo determinante nella prevenzione.

Per questi motivi è fondamentale garantire una formazione adeguata del personale sanitario, finalizzata ad accrescere la consapevolezza del problema e a fornire strumenti operativi per pianificare e implementare programmi di controllo a livello nazionale, regionale e locale.

In tale contesto, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), nell’ambito della Missione 6 – Salute, Componente 2, Sub-investimento 2.2 b, dedicato allo sviluppo delle competenze tecnico-professionali, digitali e manageriali del personale sanitario, ha previsto l’attivazione di un piano straordinario di formazione sulle infezioni ospedaliere rivolto a tutti i professionisti sanitari dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale operanti nelle strutture ospedaliere.

Il corso si inserisce all’interno delle attività formative previste dall’Allegato 5 dell’Action Plan M6C2 2.2 b – Indicazioni nazionali per la strutturazione del programma di formazione sulle infezioni correlate all’assistenza in ambito ospedaliero.

L’IMPATTO DEI PRODOTTI FITOSANITARI SULL’AMBIENTE E SULLA SALUTE UMANA. II EDIZIONE

Id Provider: 2224 Evento n°      475490   Data inizio:  16/02/2026 Data fine:  16/06/2026      Crediti assegnati: 16 Corso gratuito https://...