sabato 9 maggio 2026

PE(N)SARE ALLA CURA A LUNGO TERMINE DELL’OBESITÀ: L’INTEGRAZIONE POSSIBILE TRA TRATTAMENTI MEDICI ED INTERVENTI RIABILITATIVI

Id Provider: 406

Evento n°  483942


Data inizio: 15/06/2026 

Data fine: 31/12/2026           


Crediti assegnati: 10

Corso gratuito

https://lopezcongressi.it/event/2786/showCard


Dall’ottobre 2025, l’Obesità è ufficialmente riconosciuta dalla legislazione italiana come una vera e propria malattia. Si tratta di una condizione cronica, complessa e multifattoriale, caratterizzata da un’elevata tendenza alle recidive e associata a oltre 200 patologie, incluse numerose complicanze metaboliche e cardiovascolari.

Le evidenze scientifiche hanno inoltre chiarito il ruolo delle componenti neurobiologiche nello sviluppo e nel mantenimento dell’Obesità. La disregolazione dei meccanismi neuroendocrini che controllano fame e sazietà, così come dei circuiti legati alla ricompensa, alla gratificazione e alla gestione dello stress, spiega la frequente correlazione tra Obesità, difficoltà psicologiche, disturbi psichiatrici e Disturbo da Alimentazione Incontrollata (BED).

Per la sua natura complessa — che coinvolge aspetti neurometabolici, comportamentali, psicologici e sociali — l’Obesità deve essere considerata non solo una condizione clinica, ma un problema sistemico. In questo contesto, i modelli terapeutici tradizionali e standardizzati risultano sempre meno adeguati.

Le principali Società Scientifiche concordano oggi sulla necessità di un nuovo paradigma assistenziale, basato su un approccio multispecialistico, multimodale, integrato e continuativo. La scelta terapeutica dovrebbe infatti fondarsi su criteri di fenotipizzazione del paziente e prevedere percorsi di cura personalizzati, con follow-up a lungo termine.

Negli ultimi anni, i progressi terapeutici legati agli agonisti del recettore del GLP-1 hanno mostrato risultati particolarmente promettenti, sia nella riduzione del peso corporeo sia nel miglioramento del rischio cardiometabolico, come dimostrato dallo studio SELECT. Oggi si può quindi parlare di una perdita di peso “di qualità”, orientata non solo alla riduzione ponderale, ma anche al miglioramento dello stato di salute complessivo. Le neuroscienze hanno inoltre evidenziato l’efficacia dei GLP1-RA nel modulare la componente edonica della fame e i meccanismi ossessivi legati al cosiddetto “food noise”.

L’interesse crescente verso i nuovi farmaci incretinici sta aprendo una nuova fase nella gestione dell’Obesità. La loro azione si sta rivelando centrale nel mantenimento dei risultati ottenuti, nella prevenzione delle ricadute e nella promozione del benessere globale della persona.

L’evento si propone di approfondire il valore dell’integrazione tra strategie terapeutiche riabilitative — come la riabilitazione nutrizionale con approccio non prescrittivo secondo il metodo Intuitive Eating e la psicoterapia cognitivo-comportamentale — e il trattamento farmacologico dell’eccesso ponderale mediante GLP1-RA, all’interno di percorsi multidisciplinari di cura ambulatoriale continuativa dell’Obesità.

Nel trattamento di una patologia cronica come l’Obesità, un modello di cura sistemico e centrato sul paziente rappresenta una prospettiva fondamentale per garantire un’assistenza efficace nel lungo periodo, orientata alla stabilizzazione dei risultati raggiunti, ben oltre il semplice calo ponderale.

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