Id Provider: 38
Evento n° 475347
Data inizio: 30/03/2026
Data fine: 29/03/2027
Crediti assegnati: 4
Corso gratuito
https://fad.planning.it/ISPRO/default
Il tumore della prostata è la neoplasia più frequentemente diagnosticata nella popolazione maschile e rappresenta una delle principali cause di mortalità oncologica. In Italia, l’elevata prevalenza e la lunga sopravvivenza dopo la diagnosi determinano un impatto significativo sul piano sanitario, sociale ed economico. In questo scenario, la diagnosi precoce riveste un ruolo fondamentale; tuttavia, l’uso diffuso e non sempre appropriato del test del PSA ha favorito nel tempo fenomeni di sovradiagnosi e sovratrattamento, con importanti ricadute cliniche e organizzative.
Le più recenti evidenze scientifiche e le raccomandazioni internazionali, tra cui quelle dell’European Association of Urology e di SAPEA, evidenziano la necessità di superare lo screening opportunistico a favore di modelli strutturati, basati sulla stratificazione del rischio, sull’impiego appropriato dei biomarcatori, sull’integrazione dell’imaging avanzato e su percorsi assistenziali condivisi. Studi europei di riferimento, come l’ERSPC, hanno dimostrato che i benefici in termini di riduzione della mortalità dipendono fortemente dall’età, dalla selezione dei soggetti e dalla qualità del percorso diagnostico-terapeutico.
In questo contesto, il Medico di Medicina Generale e il farmacista ricoprono un ruolo strategico: il primo nella prescrizione del PSA, nella valutazione clinica e nell’orientamento del paziente nei percorsi diagnostici; il secondo come figura di prossimità, impegnata nell’informazione corretta, nella promozione dell’appropriatezza e nel supporto alle scelte consapevoli di salute. Entrambi rappresentano punti di riferimento fondamentali per i cittadini che si avvicinano al test del PSA, spesso senza una piena conoscenza dei benefici e dei possibili rischi.
Il corso FAD “La diagnosi precoce del tumore della prostata: stato attuale e prospettive future”, inserito nel programma CCM 2023 dedicato alla valutazione di modelli organizzati di screening, si propone di offrire a Medici di Medicina Generale e farmacisti una visione aggiornata, integrata e multidisciplinare dell’intero percorso di diagnosi precoce. Grazie al contributo di esperti in epidemiologia, sanità pubblica, urologia, radiologia, anatomia patologica, oncologia e rappresentanti dei pazienti, il corso approfondisce le evidenze sullo screening, le strategie di stratificazione del rischio, il ruolo dei nuovi biomarcatori e della risonanza magnetica multiparametrica, oltre alle principali opzioni di gestione clinica, inclusa la sorveglianza attiva nei tumori a basso rischio.
Particolare rilievo è attribuito al ruolo del Medico di Medicina Generale nella promozione dell’appropriatezza prescrittiva e nella continuità assistenziale. In linea con gli obiettivi del progetto CCM, la FAD mira a favorire lo sviluppo di una cultura condivisa sulla diagnosi precoce del tumore prostatico, promuovendo il passaggio da approcci opportunistici a percorsi più strutturati, equi e centrati sulla persona, basati sulle migliori evidenze disponibili.
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