Id Provider: 38
Evento n°474255
Data inizio: 15/04/2026
Data fine: 15/10/2026
Crediti assegnati: 5
Corso gratuito
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Il trapianto di rene rappresenta la migliore opzione terapeutica per i pazienti affetti da insufficienza renale terminale (ESRD). Tuttavia, gli algoritmi di allocazione degli organi e la difficoltà di ottenere un’elevata compatibilità HLA nelle liste d’attesa regionali portano spesso a eseguire trapianti in soggetti con un alto rischio di risposta immunitaria contro specifici antigeni o epitopi. In questi casi, l’attivazione di una risposta immunitaria umorale contribuisce ad aumentare il numero di pazienti iperimmunizzati che tornano in lista d’attesa per un secondo trapianto. La presenza di anticorpi, talvolta diretti contro oltre il 95% della popolazione di riferimento, limita fortemente la possibilità di trapianto, esponendo al rischio di rigetto iperacuto e impedendo di fatto l’uscita dalla dialisi.
Per rendere possibile il trapianto, è necessario un trattamento preoperatorio volto alla rimozione degli anticorpi e alla riduzione del rischio di rebound. A tal fine, possono essere impiegate diverse strategie di desensibilizzazione, tra cui metodiche tradizionali come il plasma exchange e le colonne adsorbenti, oppure approcci più innovativi come l’uso di Imlifidase. Quest’ultima è una cistein-proteasi derivata da un enzima prodotto da Streptococcus pyogenes, in grado di degradare rapidamente le IgG circolanti. L’applicazione di tali tecniche nei pazienti altamente sensibilizzati richiede il supporto di tecnologie avanzate per il monitoraggio delle variazioni anticorpali prima, durante e dopo il trattamento, analisi che devono essere eseguite con tempestività in laboratori di immunogenetica altamente specializzati.
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