mercoledì 4 marzo 2026

LA FARMACIA DEI SERVIZI: UN PUNTO DI RIFERIMENTO TERRITORIALE

Id Provider: 275

Evento n°468814 


Data inizio:  01/03/2026

Data fine: 31/12/2026      


Crediti assegnati: 8

Corso gratuito

https://infomed-ecm.it/event/1173/showCard


Negli ultimi anni la farmacia italiana è stata interessata da profondi cambiamenti strutturali che ne stanno ridefinendo ruolo e funzioni, superando il tradizionale modello centrato prevalentemente sulla dispensazione della ricetta. Con l’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale nel 1978 (Legge 833), fondato sui principi di uguaglianza, universalità e solidarietà, si è progressivamente consolidato un sistema di assistenza farmaceutica finanziato quasi interamente dallo Stato.

L’introduzione, nel 2008, del nuovo sistema di valutazione dell’innovazione da parte di EMA e AIFA ha determinato lo spostamento dei farmaci innovativi dal canale retail a quello specialistico e ospedaliero, con una crescente prevalenza in farmacia dei farmaci equivalenti, oggi predominanti tra generici puri e brand off patent. Questo scenario ha comportato una progressiva riduzione del valore economico della ricetta, rendendo necessaria una revisione sostanziale del modello di farmacia.

Il percorso di trasformazione, avviato con la “farmacia dei servizi”, ha subito un’accelerazione decisiva durante l’emergenza pandemica. In tale contesto, la farmacia ha consolidato il proprio ruolo di presidio di prossimità, fondato su competenza e fiducia, diventando un punto di riferimento sanitario soprattutto per una popolazione sempre più anziana e fragile. Anche il SSN ha riconosciuto nella farmacia un elemento strategico nei percorsi di prevenzione e presa in carico, favorendo l’adozione di un quadro normativo particolarmente favorevole: dal Piano Nazionale della Cronicità al Patto per la Salute, fino alla riforma dell’assistenza territoriale prevista dal DM 77 e dal PNRR.

Si afferma così in modo chiaro la transizione dalla “farmacia della ricetta” alla “farmacia del paziente”, orientata alla presa in carico, alla consulenza personalizzata, all’erogazione di servizi, alla dispensazione per conto e al supporto amministrativo al SSN. Parallelamente, si aprono opportunità in ambiti prima marginali, come nutraceutica e cosmeceutica, e verso nuovi modelli di offerta.

Questo cambiamento implica anche una diversa visione gestionale: la farmacia è a tutti gli effetti un’impresa che richiede competenze manageriali aggiornate. Il farmacista deve valorizzare strumenti di marketing, monitorare indicatori di performance e qualità, investire nella formazione propria e del team e sviluppare una leadership efficace. In sintesi, si tratta di interpretare un nuovo modo di essere farmacia e farmacisti, protagonisti di un rinnovato modello di sanità territoriale.

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