Id Provider: 1147
Evento n° 467255
Data inizio: 01/03/2026
Data fine: 30/06/2026
Crediti assegnati: 8
Corso gratuito
https://www.ctpeople.it/mecitbetter2026
Il trattamento delle Malattie Emorragiche Congenite (MEC) ha registrato progressi significativi grazie all’introduzione di terapie innovative che hanno migliorato la qualità delle cure, ridotto le complicanze e incrementato il benessere dei pazienti, contribuendo a una maggiore equità di salute. I concentrati di fattore VIII e IX a emivita prolungata permettono oggi una reale personalizzazione della profilassi dell’emofilia, calibrata sulle necessità individuali. Inoltre, l’anticorpo monoclonale mimetico del fattore VIII rappresenta il primo trattamento non sostitutivo per la profilassi dell’emofilia A, utilizzabile anche in presenza di inibitore e somministrabile per via sottocutanea. Numerose altre terapie sono attualmente in fase avanzata di sviluppo, mentre la terapia genica è già una realtà capace di offrire una nuova prospettiva di vita ai pazienti, orientata verso una “hemophilia free mindset”.
Il ruolo del farmacista, sia ospedaliero che territoriale, è sempre più orientato verso un approccio clinico nella gestione dei pazienti con MEC, pur dovendo confrontarsi con vincoli organizzativi ed economici. Poiché non ovunque è garantita una collaborazione continua tra farmacisti e team clinici, questo corso intende fornire strumenti utili per comprendere le scelte terapeutiche e i vantaggi dei diversi modelli di trattamento. Un intero modulo sarà dedicato agli aspetti gestionali e farmacoeconomici (Registri AIFA, innovatività, Piani Terapeutici, dispensazione, flussi della farmaceutica e analisi di budget impact).
Come nella precedente edizione, il programma prevede sessioni pratiche con il coinvolgimento di farmacisti e rappresentanti dei pazienti in qualità di discussant, allo scopo di favorire il dialogo tra le diverse figure professionali. L’obiettivo principale è rafforzare la collaborazione tra medici prescrittori e farmacisti, nell’ottica di migliorare la presa in carico del paziente e contribuire alla sostenibilità del sistema.
La FAD asincrona sarà disponibile per quattro mesi, così da consentire la più ampia partecipazione possibile. L’elevata qualificazione dei relatori e delle relatrici italiane garantisce la qualità scientifica e clinica dell’iniziativa e ne conferma il respiro nazionale.
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